Corso di cucina in Toscana

Prezzi a partire da Euro 80 a persona.

Organizziamo Corsi di Cucina in Toscana per coloro che desiderano imparare tutto sulla cucina italiana.
Le lezioni si svolgeranno con uno chef qualificato, direttamente nella vostra casa vacanze in Toscana.
Sicuramente un buon modo per trascorrere una giornata diversa, cucinando e assaggiando i vostri piatti accompagnati da un buon bicchiere di vino. I corsi saranno sempre privati e tutti parteciperanno attivamente alla preparazione dei piatti che saranno poi consumati come loro pasto.
La cucina tradizionale italiana è basata sulla qualità degli ingredienti che, di solito, vengono coltivati nelle nostre campagne, cucinati in modo semplice e naturale. 
Molti piatti, soprattutto nella cucina toscana, sono semplici e leggeri, una particolare attenzione è data alla genuinità che consiste in un uso limitato di burro e panna, questo perché l’Italia, l’Umbria e la Toscana, in particolare, sono grandi produttori di olio extra vergine di oliva.
Lo chef, arriverà in loco nel pomeriggio e presenterà i piatti che saranno preparati durante le lezioni. I partecipanti saranno suddivisi per la preparazione degli stessi ( che saranno concordati in anticipo per rispettare i gusti personali ed evitare eventuali allergie). Potremo anche considerare la combinazione dei vini più adatti per ogni piatto.

    

Il piatto principale è la preparazione della pasta fresca fatta a mano; l’intero pasto inizierà con degli antipasti per finire con il dolce. Potrete anche gustare un buon bicchiere di vino, per aperitivo. Il menù delle lezioni di cucina potrà essere scelto tra gli esempi inviati al momento della prenotazione. Il corso inizia con una breve spiegazione teorica dei principi fondamentali della cucina italiana e continua con la preparazione di piatti tradizionali, ad esempio la pasta fatta in casa e i sughi, la carne, i contorni e i dolci, concludendosi con i piatti che avrete preparato.
La scelta dei menù da preparare potrebbe cambiare a seconda degli ingredienti freschi disponibili durante la stagione.

Potrete scegliere una o più lezioni durante il vostro soggiorno, normalmente nel pomeriggio ( su richiesta è possibile organizzare lezioni anche al mattino): approssimativamente le lezioni dureranno 3-4 ore e saranno seguite dalla cena.

  
La lezione di cucina comprende:
3-4 ore di lezioni pratiche, traduzione linguistica, 3 portate + il dolce, gli ingredienti, il cuoco, cameriere, pulizia finale della cucina, ricette scritte dei piatti preparati.

Prezzo:
Euro 100,00 a persona (per 3 persone)
Euro 85,00 a persona (per 6 persone)
Euro 80,00 a persona 
(per 10 persone)

Esempio menu:

Antipasti misti : Funghi ripieni, Pomodori ripieni, Rollè di salame con formaggi, Crostini neri, Crostini ai funghi, Crostini con salsiccia e stracchino.
Primo piatto: Pasta fatta a mano ( gnocchi,  pici o tagliatelle ) con ragù toscano
Secondo piatto + contorno: Rollè di pollo ripieno e verdure di stagione.
Dessert: Tiramisù.

 

Se vuoi provare ancor di più la cucina toscana e non solo, organizziamo anche altri tipi di esperienze culinarie, come:

 

Eccovi la storia del Tiramisù

Tiramisù è la quinta parola della cucina italiana più conosciuta all’estero, la prima per i dolci. Etimologia della parola Tiramisù: sollevami, rinforza il mio corpo. Deriva del dialetto trevigiano “Tireme su”, italianizzato in Tiramisù negli ultimi decenni del secolo scorso.

Sappiamo che il Tiramisù nasce a Treviso nella seconda metà del'Ottocento. Le prime testimonianze di questo dolce ci conducono nella tradizione contadina trevigiana: lo Sbatudin. Tuorlo d’uovo sbattuto con lo zucchero fino a divenire una crema spumosa.

Già nell’ottocento nella provincia di Treviso si preparava questa crema primordiale, base del Tiramisù. Ogni famiglia personalizzava la crema con aggiunta di altri ingredienti seguendo i gusti delle persone e del territorio: caffè, vino bianco, liquore, biscotti, burro, ricotta, panna, cacao, etc…

Una tradizione locale verbale ci ha tramandato che il nostro dolce sarebbe stato ideato da una geniale “maitresse” di una casa di piacere ubicata in centro storico a Treviso.

La “Siora” padrona del locale avrebbe ideato questo dolce afrodisiaco e corroborante per offrirlo ai suoi clienti alla fine delle serate allo scopo di rinvigorirli e risolvere i problemi connessi ai doveri coniugali al momento del loro rientro in famiglia.

Si narra che nel locale, quando gli uomini scendevano le scale un po’ provati, un’ avvenente maitresse preparava questo dolce e li ammoniva in codesto modo: “ desso ve tiro su mi “. Da qui origine del nome.

In piazzetta Ancilotto in centro a Treviso un’antica locanda del tempo, l’attuale ristorante Le Beccherie, ha adottato questo dolce nel proprio menù per i clienti. Tiramisù dolce unico anche per l’iter delle sue origini: un “percorso inverso” dalle case alle locande, ai ristoranti, alle pasticcerie.

A supporto di questa storia leggendaria è la composizione degli ingredienti del Tiramisù, tutti nutrienti e ipercalorici: uova, zucchero, savoiardi, mascarpone, caffè e cacao. Anche la ricetta e la sua semplice preparazione avvalorano questa tesi, non bisogna essere un cuoco stellato per preparare questo dolce; chiunque è in grado di farlo e senza strumenti particolari.

Nel corso dei secoli, un velo di pruderie e di vergogna popolare ha nascosto la vera origine del Tiramisù. Difatti non viene ricordato nei libri fino alla caduta del conformismo legato al perbenismo storico avvenuto nella seconda metà del ‘900.

Testimonianza della presenza di questo dolce, nei secoli scorsi, sui tavoli imbanditi di casa nostra sono le nonne e bisnonne ultraottantenni. Queste signore ci raccontano che preparavano con arte e passione questo dessert per famiglia e amici, ben prima degli anni 1950. Prima della diffusione dell’elettricità e dei primi frigoriferi questo dessert, non a lunga conservazione, era consumato e conosciuto solo nella provincia di Treviso e zone limitrofe.

Il Tiramisù dei giorni nostri è un’evoluzione della tradizione locale di Treviso, è un dolce anche per i bambini ecco perché la ricetta tradizionale non contiene liquore.

Lo scrittore trevigiano Giovanni Comisso ( 1895-1969 ) è stato il letterato e anche il testimone più informato sulla ricetta del Tiramisù. Il poeta Comisso ha scritto nelle sue memorie e raccontato agli amici più stretti che sua nonna discendente del Conte Odoardo Tiretta era una devota del Tiramisù, anzi del Tirame-sospiro-sù, come Lei chiamava questo dessert e spesso consumava abitualmente come cena invernale. Da questi ricordi storici si evince che codesto dolce e ricetta erano conosciuti a Treviso già nell’1800.

La storia ed evoluzione di questo dolce ci insegna a nobilitare i cibi poveri.

Come spesso accadde nelle Leggende si trovano diversi punti di Verità: il Tiramisù è nato a Treviso, in Italia.

Fonte Notizie a cura di Tiziano Taffarello fondatore dell’ Accademia del Tiramisù.