Acquatrekking in Casentino con guida ambientale
Avrete sicuramente già provato a fare un’esperienza di trekking, così come sarete senz’altro già andati a fare un bagno nei fiumi e torrenti per fuggire alla calura estiva.
Forse però non tutti voi avrete avuto modo di combinare le due cose insieme.
Ecco quindi che vi proponiamo un’imperdibile esperienza: l’acquatrekking nella valle del Casentino (Ar)!
L’acquatrekking è un’esperienza di cammino a stretto contatto con l’elemento acqua, che si svolge lungo torrenti e corsi d’acqua poco profondi, alternando tratti immersi nell’acqua a sentieri naturali. È un modo divertente e coinvolgente per esplorare ambienti selvaggi e incontaminati, vivendo la natura in maniera fresca, dinamica e sensoriale.
La nostra proposta è di livello facile e si svolge nel Torrente Corsalone, vicino Bibbiena.
Il torrente Corsalone è un vero gioiello naturale, ricco di piscine naturali dalle acque limpide, rocce levigate dal tempo e suggestive spiagge di ciottoli: il contesto ideale per vivere la tua prima esperienza di camminata acquatica, tra un tuffo divertente e un bagno rinfrescante immersi nella natura. Seguendo il corso del torrente, arriveremo fino agli spettacolari scivoli naturali 🌊, di rara bellezza e grande fascino, dove l’acqua disegna forme sorprendenti nella roccia. E al termine dell’escursione, come da tradizione, l’aperitivo lo offre la Guida 🍷, per concludere la giornata in compagnia e relax.
🔹 Caschetti e bastoncini sono forniti in comodato d’uso gratuito e, per chi soffre di più il freddo, saranno disponibili anche le mute, così da vivere l’esperienza in totale comfort e sicurezza.

RITROVO:
Ore 10:00 Glamping Lago dei Cigni – Lappola – Chiusi della Verna (AR)
Car Sharing – Chi viene da Bibbiena (AR), può salire in auto con la Guida gratuitamente (TrekVan 4×4, da 9 posti).
PREZZO:
€ 340 Per l’intero gruppo (guida ambientale privata per voi)
DIFFICOLTÀ:
Energia: Medio/Facile
Distanza a piedi: 6km
Dislivello: 50m
DURATA:
circa 4 ore
EQUIPAGGIAMENTO:
Scarponi alti da trekking
Pantaloncino corto + T-shirt
Zaino piccolo o marsupio o sacca stagna
Borraccia da 1L
Pranzo a sacco
La quota comprende:
Servizio di Guida Ambientale Escursionistica, parlante inglese privata per voi
Caschetto e Bastoncino ▫ Muta da 2mm (su richiesta)
Bicchiere di Vino Rosato 🍷
Esperienza personalizzabile:
Contattateci, possiamo modificare l’escursione secondo le vostre necessità.

Una visita da non perdere al Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna
È il parco più verde d’Italia e in autunno si accende di mille tonalità, diventando uno dei luoghi ideali per ammirare il foliage, lo spettacolo delle foglie che si colorano di rosso, giallo e arancione.
Si tratta del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna: una delle aree forestali più integre d’Europa, autentica oasi di natura e silenzio che si estende tra Toscana ed Emilia-Romagna. Qui vivono caprioli, cervi, daini, cinghiali e anche il lupo, tornato negli ultimi anni a popolare con successo questo angolo di Appennino.
Il Parco si estende su oltre 38mila ettari, dal Monte Falterona a nord fino al Passo dei Mandrioli a sud, offrendo paesaggi molto diversi tra i due versanti: più morbido e armonioso quello toscano, più aspro e selvaggio quello romagnolo. All’interno di questi splendidi boschi si celano eremi e monasteri come La Verna e Camaldoli, scelti nei secoli come luoghi privilegiati per la meditazione e la vita spirituale, immersi nella natura e lontani dal mondo.
Queste foreste antiche e prestigiose sono giunte fino a noi intatte grazie alla lungimiranza di monaci e amministratori forestali. Qui si conservano le storiche foreste del Granducato di Toscana, che in passato fornivano legname di grande valore agli arsenali di Livorno e Pisa e all’Opera del Duomo di Firenze.
Nel Parco si possono ammirare cascate suggestive come l’Acquacheta, citata da Dante nella Divina Commedia, ma anche luoghi come Castagno d’Andrea, affascinante borgo immerso nelle marronete, i boschi di castagni secolari coltivati per la produzione dei marroni, un tempo alimento fondamentale delle comunità montane.
Da qui partono escursioni verso il Monte Falterona, dove si trovano le sorgenti del fiume Arno e il Lago degli Idoli, antichissimo luogo di culto etrusco e principale sito archeologico del Casentino.
Il territorio del Parco comprende anche la Riserva Integrale di Sasso Fratino, prima Riserva Integrale istituita in Italia nel 1959 e gestita dal Reparto Carabinieri Biodiversità di Pratovecchio, per un’estensione di circa 7.724 ettari: è il sito più grande tra quelli designati in Italia e uno dei più vasti complessi forestali vetusti d’Europa.
Anche il Lago di Ponte merita indubbiamente una visita: si tratta di un bacino artificiale perfettamente integrato nel paesaggio e situato in una delle aree più ricche di sentieri del Parco. Da non perdere anche il pittoresco borgo medievale di San Benedetto in Alpe, gli antichi mulini di Fiumicello e Castel dell’Alpe, con macine ancora funzionanti, e il Monte Penna, straordinario punto panoramico sulla foresta della Lama e sulle valli che scendono verso la Romagna.
Dalla cima lo spettacolo è tra i più suggestivi dell’Appennino, con foreste secolari a perdita d’occhio e, nelle giornate limpide, la vista che si spinge fino al litorale adriatico.
L’area protetta è ideale da esplorare con escursioni a piedi, in mountain bike, a cavallo o, in inverno, con gli sci da escursionismo lungo oltre 650 chilometri di sentieri.
Nel 2017 le faggete vetuste del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi sono state riconosciute Patrimonio Mondiale dell’UNESCO.



Italiano
English
Deutsch
Français