La Fortezza Medicea di Arezzo

PUBBLICATO IL 11/02/2015 IN LUOGHI DA VISITARE

Anticamente la Cittadella di Arezzo era situata nella zona dell’attuale Fortezza: l’area veniva chiamata Poggio di San Donato, era difesa da un muro di cinta al cui interno vi si trovavano il palazzo del Comune, poi case, torri, numerose chiese fra cui quella di San Donato, che dava il nome all’area. Durante il XIV secolo,  periodo in cui la città di Arezzo finisce nelle mani di Firenze, gli abitanti danno vita a numerose rivolte e, sia la struttura di difesa che il Cassero, avendo subito gravi danni, necessitano di  ricostruzioni.
Nel 1502 Arezzo è definitivamente caduta sotto Firenze e una nuova insurrezione determina una scelta più drastica da parte dei dominanti fiorentini. Viene decisa infatti da Cosimo I l’edificazione della Fortezza Medicea, una nuova struttura che deve essere assolutamente inespugnabile.
Le mura della fortificazione, nel loro perimetro, all’incirca corrispondono con quelle della Cittadella, ma l’opera viene realizzata secondo una più moderna ed efficace concezione militare. Il lavoro è affidato a un architetto celebre nella realizzazione di tali opere, Giuliano del Sangallo, che effettivamente concepisce la struttura anche in virtù delle evoluzioni tecniche e militari avute, come per esempio l’uso delle armi da fuoco.
Nonostante questo la Fortezza deve essere sempre più adeguata e irrobustita negli anni. Per rappresentare un miglior presidio però, durante la sua realizzazione, vengono abbattute tutte le costruzioni presenti in un ampio raggio, soprattutto per non impedire il tiro delle artiglierie. Spariscono così edifici come il palazzo del Comune, il palazzo Tarlati e molte aree di culto, come ad esempio la chiesa di San Martino, che si doveva trovare circa nelle vicinanze dell’attuale Palazzo Comunale, e la Chiesa di San Matteo di cui parla il Vasari.
La struttura a stella con cinque bastioni, che dominano la città dall’alto, appare ancora oggi poderosa, tecnicamente avanzata e particolarmente estesa. Il primo bastione, vertice della struttura, era chiamato “La Spina”, perché a forma di punta; il secondo “Belvedere” per la sua vista panoramica, il terzo il bastione “della Chiesa” perché vi si trovava la chiesa di S. Donato, poi il “Ponte di Soccorso” e l’ultimo “Diacciaia”. La Fortezza è rimasta efficiente fino al 1782. Nel 1800 i soldati di Napoleone, per punire gli aretini ribelli, saccheggiarono per giorni la città e cercarono di smantellarne anche il presidio: distrussero tutti gli edifici all’interno della Fortezza, fra cui la Chiesa di San Donato, poi tentarono di danneggiare anche le mura utilizzando le mine. La famiglia Fossombroni acquistò la Fortezza a metà dell'Ottocento. Nel 1893, per testamento del Conte Enrico, diventò possesso del Comune.
Fu adattata a giardino e passeggio per il pubblico con diversi lavori eseguiti nel periodo 1896-1904. All'interno di uno dei bastioni è stata rinvenuta una porta della fortezza trecentesca, adorna di una notevolissima statua di San Michele Arcangelo, ora conservata nei musei della città.

Attualmente la Fortezza è in restauro, il paramento esterno è stato completato, i lavori interni sono in corso e scavi archeologici hanno riportato alla luce i resti della chiesa di San Donato in Cremona risalente all'anno mille.

E’ possibile  fare una visita guidata alla riscoperta della Fortezza Medicea di Arezzo, tutte le domeniche, la mattina alle ore 10.30. La visita dura circa 1 ora ed il costo del biglietto è di Euro 5 a persona (gratis bambini fino a 6 anni).

 Per tutti i dettagli e prenotazioni contattare info@eurocasa.com  oppure +39 0575 845348.